PER LEGGERE LA PROPOSTA COMPLETA CLICCA QUI
Graduatoria a scaglioni: la proposta di Vivere Medicina per evitare posti vacanti e dare certezze agli studenti
Il Semestre Filtro nasce con un obiettivo chiaro: selezionare l’accesso a Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Veterinaria.
Ma nella pratica, con i numeri reali dell’a.a. 2025/2026 e con tassi di superamento molto bassi, stanno emergendo criticità immediate e concrete: rischio di posti vacanti, confusione operativa, difficoltà gestionali negli Atenei e incertezza per migliaia di studenti.
Per questo come associazione studentesca Vivere Medicina abbiamo elaborato una proposta completa e fattibile che abbiamo presentato al Ministero: una Graduatoria nazionale a scaglioni, pensata per perseguire l’interesse pubblico della massima copertura dei posti banditi, senza rinunciare a merito, trasparenza e regole uguali per tutti.
Perché oggi il rischio di posti vacanti è reale
Con l’impianto attuale, l’accesso alla graduatoria nazionale per l’ammissione al secondo semestre è di fatto “tutto o niente”:
Per entrare in graduatoria serve superare tutte e tre le prove (Biologia, Chimica e Fisica) con almeno 18/31 in ciascuna. Chi non raggiunge la soglia anche solo in un esame resta fuori, anche con posti vacanti a disposizione.
Questo sistema, in presenza di percentuali di superamento molto basse (si parla di 10–15% di studenti che superano tutte e tre le prove al primo appello), espone a un paradosso: posti disponibili maggiori degli idonei in graduatoria.
Tradotto: posti non coperti e spreco di capacità formativa.
In più, i numeri ufficiali degli iscritti al semestre aperto 2025/2026 (oltre 64.800, di cui oltre 54.000 in Medicina) mostrano che ogni “collo di bottiglia” normativo non resta un problema individuale: diventa subito un problema sistemico.
La soluzione: la stessa graduatoria, ma costruita “a scaglioni”
La nostra proposta non elimina il merito. Lo rende più ordinato, più gestibile e soprattutto evita che il sistema si blocchi.
L’idea è molto semplice:
Strutturare la Graduatoria Nazionale di Assegnazione in due livelli:
1) Graduatoria Nazionale Principale
Qui entrano solo gli studenti che hanno ottenuto almeno 18/31 in tutte e tre le prove, in modo da assegnare prima i posti a chi ha superato tutte le prove
2) Graduatoria Nazionale di Riserva
I posti residui verranno assegnati agli studenti che hanno bocciato una o più prove, posizionandoli in ordine con un criterio serio e meritocratico:
Si utilizza la somma dei punteggi di Biologia, Chimica e Fisica, includendo anche i punteggi inferiori a 18. Successivamente questo punteggio viene moltiplicata per un coefficiente che dipende dal numero di prove superate.
Per chiarire con un esempio: immaginiamo due studenti. Il primo prende 18 in Biologia, 18 in Chimica e 0 in Fisica, quindi ha superato due prove su tre; in questo caso il numero di prove superate è 2 e il coefficiente nCFU è 12, per cui il suo punteggio di graduatoria sarà (18+18+0)×12 = 432. Il secondo studente prende 30, 17 e 17: ha risultati molto alti in una prova, ma non supera le altre due, quindi le prove superate sono 1 e il coefficiente nCFU è 6; il suo punteggio di graduatoria sarà (30+17+17)×6 = 384. In graduatoria, quindi, il primo studente risulta davanti perché appartiene alla fascia con più prove superate. Allo stesso tempo, dentro la fascia di chi ha superato una prova, un profilo come 30–17–17 viene ordinato più in alto rispetto a chi ha, ad esempio, 30–17–5, perché la somma dei punteggi tiene conto anche di quanto si è stati vicini alla sufficienza nella prova non superata.
PER LEGGERE LA PROPOSTA COMPLETA CLICCA QUI
Perché così si coprono davvero i posti
Con questo sistema i posti vengono coperti progressivamente, con un’assegnazione che resta nazionale, tracciabile e basata su punteggio. In pratica, la proposta rende automatico ciò che la pubblica amministrazione deve perseguire per principio:
massimizzare la copertura dei posti banditi, evitando soluzioni emergenziali improvvisate e procedure straordinarie ogni anno diverse.
Debito formativo, senza creare un nuovo rischio di “svuotamento”
Cosa spetterebbe a chi entra senza aver superato tutte e tre le prove?
La risposta è che chi entra con debito formativo sulle prove non superate, deve recuperare attraverso esami ordinari all’interno dell’Ateneo (OFA/verifiche interne), su programmi coerenti con il semestre filtro. Allo stesso tempo, la proposta evita un errore opposto: imporre un termine nazionale troppo rigido per recuperare il debito che faccia scattare decadenze di massa. Un vincolo eccessivamente stringente rischierebbe infatti di svuotare nuovamente le graduatorie, riportandoci al punto di partenza.
Meno confusione per gli studenti
Oggi molti studenti vivono l’accesso come un percorso opaco con tante incertezze
Con la nostra proposta ogni studente saprà subito in quale scaglione si trova e sa che l’assegnazione avviene per preferenze e scorrimento nazionale, con regole verificabili. Se non rientra nel corso richiesto (o rinuncia/decade), entra nella Graduatoria Affini con la stessa logica
Ecco una risposta concreta alle criticità più imminenti
La Graduatoria a scaglioni è una soluzione equilibrata e pragmatica:
- riduce il rischio di posti vacanti anche con tassi di superamento delle singole prove bassi, garantendo comunque all’interno del percorso di studi il sostenimento degli eventuali esami non superati durante il semestre filtro
- tutela l’interesse pubblico alla massima copertura senza rinunciare al merito;
- rende il sistema più gestibile per gli Atenei e più comprensibile per gli studenti;
- limita incertezza e confusione grazie a regole automatiche, trasparenti e uguali per tutti.
Siamo consapevoli che ogni sistema è migliorabile.
Proprio per questo chiediamo una risposta concreta e l’ascolto di proposte elaborate da studenti che vivono quotidianamente il sistema universitario, raccolgono dubbi, difficoltà e incertezze reali, e lavorano per soluzioni orientate al buon andamento e alla trasparenza.
Firmato – Associazione studentesca Vivere Medicina