Abbiamo presentato una richiesta ufficiale all’Università degli Studi di Palermo per estendere la rimozione dell’obbligo di frequenza delle materie del primo semestre del primo anno anche ad altre categorie di studenti attualmente escluse dal provvedimento. decreto obbligo di frequenza
La richiesta nasce a seguito della decisione dell’Ateneo di eliminare l’obbligo di frequenza per gli studenti che non hanno superato il semestre filtro e sono successivamente confluiti nei corsi di laurea affini.
Tuttavia, la normativa nella sua attuale formulazione crea una disparità di trattamento tra studenti che si trovano in situazioni sostanzialmente simili.
Le categorie di studenti attualmente escluse
La richiesta evidenzia che restano esclusi dalla rimozione dell’obbligo di frequenza:
- gli studenti che non hanno superato il semestre filtro e sono stati ammessi a corsi di laurea non affini;
- gli studenti immatricolati ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie tramite scorrimento delle graduatorie o tramite procedura di manifestazione di interesse, quindi dopo la prima fase di immatricolazione.
Queste categorie, a differenza degli studenti confluiti nei corsi affini, sarebbero costrette a frequentare nuovamente e integralmente gli insegnamenti del primo semestre prima di poter sostenere i relativi esami.
Le criticità segnalate
Secondo noi, questa situazione comporta diversi problemi organizzativi e didattici per gli studenti coinvolti:
- aumento del carico didattico complessivo;
- necessità di seguire contemporaneamente insegnamenti di annualità diverse;
- possibili sovrapposizioni tra gli orari delle lezioni;
- rischio di ritardi nel percorso universitario e nello svolgimento regolare della carriera accademica.
Dal punto nostro punto di vista non emergerebbero elementi oggettivi che giustifichino un trattamento differente tra queste categorie di studenti e coloro per i quali la rimozione dell’obbligo di frequenza è già stata prevista.
La richiesta all’Ateneo
Per questi motivi è stata formalmente avanzata la richiesta che la rimozione dell’obbligo di frequenza venga estesa anche alle categorie di studenti attualmente escluse, garantendo così:
- parità di trattamento tra studenti;
- maggiore coerenza nell’organizzazione didattica;
- tutela del regolare percorso accademico.
È stato inoltre richiesto che la misura venga applicata già a partire dall’anno accademico 2025/2026, in modo da assicurare uniformità e evitare ulteriori difficoltà agli studenti immatricolati secondo le modalità indicate.